EDITORIALE - Un decalogo per un turismo garantito
Da operatori e consumatori dieci regole per una vacanza sicura e senza sorprese
Giunge quanto mai opportuno, all’inizio delle vacanze estive, il “Decalogo del turista garantito”, presentato a metà del mese di giugno a Roma insieme al Protocollo di Conciliazione Paritetica tra operatori e consumatori. Dieci indicazioni di comportamento che possono mettere il turista in condizione di essere ampiamente informato per evitare disagi e controversie. Il Protocollo e il Decalogo sono stati illustrati, con gli auspici dell’Osservatorio Parlamentare per il Turismo presieduto dall’onorevole Pierluigi Mantini, da Astoi (Associazione dei tour operator italiani), da Confindustria Assotravel, da Federconsumatori e dal Movimento Consumatori e si inseriscono nel quadro complessivo di un ‘patto’ tra le principali associazioni degli operatori e dei cittadini per realizzare un turismo garantito e una vacanza di qualità, orientando operatori e utenti verso comportamenti più attenti.
Cosa contiene il decalogo? Esaminiamolo in dettaglio.
In primo luogo, è necessario aver ben chiaro il tipo di esperienza che si vuol fare e di saperla comunicare al tour operator per vedersi confezionata il più possibile una vacanza ‘su misura’. Poi, richiedere il maggior numero di informazioni possibili sul paese che ci si accinge a visitare, anche sfruttando le possibilità offerte da Internet e dai siti delle associazioni, nonché del portale del Ministero degli Esteri. In terzo luogo, occorre scegliere tour operator, agenzie di viaggio, compagnie aeree e alberghi di sicuro affidamento, dotati di tutte le certificazioni previste e dotati anche di polizze di responsabilità civile. E’ fondamentale, a seguire, essere consapevoli della differenza di responsabilità giuridiche diverse, legate ai singoli servizi offerti o riconducibili a interi pacchetti turistici complessivi. Come quinto punto, il decalogo raccomanda di leggere con attenzione tutte le informazioni contenute nelle condizioni di contratto, le prescrizioni da adottare nel paese di destinazione e le condizioni di vendita proposte. La vacanza va scelta in base a un corretto rapporto qualità-prezzo, da sottoporre anche all’attenzione preventiva del tour operator per evitare possibili equivoci e fraintendimenti. In caso di disservizi – siamo al settimo punto – è necessario contattare il rappresentante ‘in loco’ del tour operator e rappresentargli con tempestività ogni tipo di problema, tenendo a mente che è quasi sempre possibile riuscire a trovare una soluzione appropriata. Gli articoli 8 e 9 affrontano l’argomento della presenza di problematiche insorte durante la vacanza o il viaggio di ritorno. I reclami vanno presentati entro termini precisi, stabiliti dalle norme del Codice di Consumo e qualora non sia stato possibile trovare una soluzione opportuna, è bene sapere che oltre alle normali azioni di legge vi è anche la possibilità di ottenere conciliazioni stragiudiziali rivolgendosi alle associazioni firmatarie del protocollo. Infine, l’articolo 10 ricorda che l’acquisto on line su siti Internet di operatori stranieri potrebbe comportare, in caso di controversia, la necessità di sollevare cause internazionali dal risultato incerto, con forti oneri di spesa e limitatissimi esiti positivi.
Dieci regole da seguire per non incorrere in problemi e criticità e godersi una vacanza tranquilla e serena.




